Habitat naturale di migliaia di uccelli
Il Nemunas, il “padre di tutti i fiumi”, fin dai tempi antichi ha affascinato e ispirato poeti, scrittori, artisti e compositori lituani. Oltre ad essere il fiume più lungo del Paese e il più importante, con numerosi affluenti, offre un suggestivo paesaggio soprattutto nella parte finale del suo corso: il suo delta è caratterizzato da numerosi isolotti selvaggi, dove nidificano tantissimi uccelli di diverse specie. Il momento migliore per visitare questo luogo è durante il tramonto, quando il sole tinge di rosso, rosa e arancione le acque del fiume e la vegetazione circostante. 
 
Un paesaggio levigato dallo scorrere delle acque
Il delta del fiume Nemunas si trova nel punto più basso della costa del Mar Baltico, a pochi metri sopra il livello del mare. Nel tempo il fiume ha disegnato un panorama in cui terra e acqua si alternano in maniera unica: otto isolotti disabitati, canali, laghetti e paludi. Molti uccelli trovano qui le condizioni migliori per nidificare o fermarsi temporaneamente durante le migrazioni; lo spettacolo offerto da tanti volatili è davvero fantastico per la quantità di specie diverse e la possibilità di osservarli da un punto di vista privilegiato, all’interno del loro habitat. Nel 1993 il delta del Nemunas ha acquisito lo status di Parco Regionale ed è stato incluso nella lista di aree palustri di importanza internazionale al fine di preservarne le caratteristiche naturali.
 
 
 
 
Il fiume e le stagioni
Il Nemunas è splendido durante tutto l’anno: mentre in inverno e autunno le foschie prima e i ghiacci poi creano paesaggi suggestivi che evocano saghe e leggende nordiche, in primavera ed estate le piene sommergono quasi interamente gli isolotti e gran parte della terra che d’inverno rimane asciutta, favorendone così la fertilità.
 
La località migliore per il birdwatching
L’area del delta può essere esplorata in barca, arrivando fino a Capo Vente, nei pressi della laguna Curlandese, uno dei punti migliori in Europa per ammirare il passaggio degli uccelli. In alcune giornate più di 300.000 uccelli attraversano questa zona e presso la stazione ornitologica è possibile visitare un museo e ascoltare le spiegazioni dettagliate delle guide sulla fauna e sulla conformazione paesaggistica di questo luogo di rara bellezza.
 
-2°