I Miracoli della Porta dell’Aurora
La Porta dell’Aurora di Vilnius è famosa per il dipinto della Beata Vergine Maria conservato nella sua cappella e considerato miracoloso dai fedeli oltre che per i poteri sacri che vengono attribuiti a questo luogo. Negli anni, numerose guarigioni e miracoli hanno contribuito a rendere la Porta dell’Aurora una meta importante per i pellegrinaggi dei fedeli.
 
Una storia di guerre e saccheggi
Famosa oggi per la bellezza della sua architettura e la ricercatezza delle rifiniture, la Porta dell’Aurora attraversò intatta numerose guerre e assedi. Nei secoli passati questa splendida costruzione sacra era parte delle mura difensive della capitale lituana, come peraltro testimoniato dai fori di proiettile nelle sue pareti. La Porta dell’Aurora sorge nell’area che un tempo era la più esposta agli attacchi e fu coinvolta in numerose battaglie, tra cui l’assedio dell’esercito dell’Impero russo a Vilnius nel 1799, che si concluse con la distruzione dell’apparato difensivo della città. L’esercito russo risparmiò tuttavia la Porta dell’Aurora, probabilmente intimorito dalle conseguenze della distruzione di un edificio tanto sacro e importante per i fedeli.
 
 
 
Il famoso dipinto della Vergine Maria
Uno dei più famosi dipinti rinascimentali in Lituania, l’icona miracolosa della Vergine Maria, Madre di Misericordia, si trova all’interno della cappella della Porta dell’Aurora. L’opera è conosciuta anche come la Madonna della Porta dell’Aurora o Madonna di Vilnius. Il dipinto fu realizzato nel Seicento su modello dell’opera dell’artista olandese Marten De Voso. Una sua particolarità sta nel fatto che raffiguri la Vergine da sola, senza il bambino tra le sue braccia, un soggetto molto raro nella storia dell’arte sacra. Copie del dipinto possono essere ammirate nella Chiesa di San Severino a Parigi e in numerose chiese polacche. La cappella dedicata alla Lituania in Vaticano è stata decorata con gli stessi dipinti che si trovano nella Porta dell’Aurora.
 
Uno spazio inaccessibile alle donne
La struttura della cappella è stata progettata affinché i fedeli potessero pregare per la Madonna dalla strada: in origine, infatti, era raggiungibile solo attraverso il giardino del monastero, luogo interdetto ai laici e in particolare alle donne. La Porta dell’Aurora assunse il suo attuale aspetto neoclassico nel corso dell’Ottocento e ancora oggi vi si celebrano messe. Giovanni Paolo II visitò questo importante luogo di culto, pregando insieme ai pellegrini per il Rosario.