Il 12% della Lituania è costituito da aree protette di cui 5 parchi nazionali e 30 regionali, 254 riserve naturali e culturali e una riserva della biosfera. E’ in corso il progetto Natura 2000 volto alla creazione di una rete di aree protette nell’Unione Europea.
 
Le riserve protette
Le aree protette rappresentano un grande patrimonio per la Lituania e la loro conservazione e protezione è importante anche per garantirne lo sviluppo da un punto di vista turistico, attraverso circuiti nel rispetto della natura. Se nelle riserve culturali, come Kernavė e i castelli di Vilnius il turismo è un’attività promossa e altamente sviluppata, le riserve naturali di Čepkeliai, Kamanai, Viešvilė sono accessibili soltanto attraverso tour guidati accompagnati da personale autorizzato che includono visite alle zone palustri percorrendo le passerelle in legno, mostre tematiche negli edifici adiacenti ai parchi e vedute dalle torri di controllo.  
Le riserve della Lituania sono molto diverse l’una dall’altra per la grandezza, per l’ecosistema protetto e per le tipologie di visita consentite.  Ogni attività ricreativa che possa avere un impatto negativo sull’ambiente è limitata e in alcuni periodi proibita. In totale ci sono 254 riserve statali e più di 100 riserve municipali (il 2,5% del Paese) catalogate in 11 differenti tipologie: di queste, le riserve paesaggistiche (tra cui Apuolė, Germantas, Raigardas, Šventoji), geomorfologiche (come Ūla, Juozapinė, Dvarčionys, Linkuva, Nevaišiai, Pratkūnai e Skersabaliai) e geologiche (Nemunėlis-Apaščia e Pelyša), create per preservare il territorio e il paesaggio lituano nelle sue forme originali, sono le più conosciute e visitate. Molto visitate sono anche le riserve idrografiche, costituite per la conservazione di fiumi, ruscelli e laghi. Le principali sono Lietava, Širvinta, Visinčia, Virvytė, Vilnia e Glėbas.
Alcune riserve non sono interessanti da un punto di vista turistico, come le riserve pedologiche, create per la conservazione del suolo: in queste aree la coltivazione della terra è proibita.  In altre, le visite sono limitate o consigliate solo con guide esperte che possano mostrarne le particolarità come quelle a protezione dei pipistrelli, di farfalle e altri insetti o delle tartarughe. Sono inoltre presenti riserve ornitologiche, apprezzate dagli amanti del birdwatching (vietato l’accesso tra aprile e settembre), e ittiche per le acque pulite dei fiumi a Žeimena, Šventoji, Dubysa e Jūra . Anche 39 grandi paludi  hanno ottenuto lo status di riserve telmologiche, che non possono essere visitate da aprile fino a settembre, durante il periodo della cova o dell’allevamento degli uccelli. Accanto alle riserve, ci sono anche beni naturali (in totale 414, tra fiumi, ruscelli, pietre, alberi ecc.) e culturali (3.719 tra cui chiese e manieri) protetti.
 
I parchi nazionali e regionali
I parchi nazionali e regionali comprendono la parte più grande del sistema di aree protette, dove sono preservati ambienti di grande importanza per il patrimonio naturale e culturale del Paese. I programmi educativi e il turismo rurale sono stati sviluppati all’interno di queste aree per ampliare la conoscenza dell’ecosistema e della biodiversità e per promuovere il rispetto del patrimonio. Il turismo rurale e l’ecoturismo sono molto importanti in Lituania e due settori in continua crescita con la creazione di centri per i visitatori moderni e strutture ricettive adatte ad accogliere i turisti. 
 
 
 
 
 
 
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